In alcune stagioni si arriva ad avere 70.000 api all'interno di un'arnia quindi sono indispensabili regole ben precise per favorire la convivenza e la produzione di tanti elementi preziosi.
Le api sono insetti molto sensibili all’ambiente in cui
vivono e chi lavora con esse non può che essere sensibilizzato alla
tutela della natura e ai temi della sostenibilità ambientale.
Noi con le api facciamo nomadismo e questo vuol dire che spostiamo le api seguendo le fioriture, ma facciamo molta attenzione a non portarle troppo vicino alle vigne perchè vengono medicate, non facciamo miele di girasole perchè spesso i semi sono pretrattati e le api muoiono o perdono l'orientamento e quindi non rientrano a casa, non portiamo le famiglie vicino a frutteti perchè anche qui si usano sostanze dannose per la famiglia. E' difficile trovare un posto che ci piaccia, forse siamo "sceglini"? No, ci teniamo alle nostre api e diamo la precedenza alla salute dell'alveare piuttosto che ad un tipo di miele magari richiesto dal mercato perchè pubblicizzato in tv.
Quest'anno non siamo quasi riusciti a fare miele monoflora (castagno, sulla, erica, ecc.), ma abbiamo fatto diversi tipi di millefiori, ognuno con caratteristiche e profumi diversi. Quello fatto sotto i castagni ha un retrogusto amarognolo, quello che doveva diventare miele di lavanda è un millefiori molto profumato, ecc.


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